Still tearing within

Anno: 2007
Fontana perpetua
Materiali: fotografia digitale su alluminio, vasca di contenimento in ferro, pompa idraulica per sistema riciclo, acqua, scafo in legno, barattolini di vetro, tempera rossa. Foto di Barbara Falcinelli.
Dimensioni: 2,00 x 1,20 m

Simona Materi rilancia il senso del tempo in cui le apparizioni sacre non hanno più necessità di manifestarsi nell'emblema delle loro forme corporee, ma presentano segni, come il semplice pianto costituito con lacrime di sangue che racconta la consistenza sintetica della contestualità a cui tutti noi viventi apparteniamo e in cui l'artista si rappresenta con i disposti barattolini del colore nella simbologia del duplice senso dei ceri rossi e del collegamento diretto con le lacrime di sangue a indice di una sofferenza interiore pari al dolore che provano le divinità per la cupidigia umana: "infin qui ha vedute le vite spiritali ad una ad una, supplica a te, per grazia, di virtute tanto, che possa con li occhi levarsi più alto verso l'ultima salute.
Testo: A. Picariello, "Madonna... dall'umano al divino"
L'istallazione è stata presentata al Matese Friend Festival nel 2007 e nel 2008 alle collettive VENAFRANDO a cura della ProLoco a Palazzo de Utris di Venafro (IS), s’ì fosse terra, com’ì sono e fui a cura di G. Berchicci a Chiauci (IS) e per la collettiva Madonna…dall’umano al divino a cura di A. Picariello di Capracotta (IS)